In controcorrente ad una realtà spesso difficile, nelle scuole Montessori è la matematica che piace di più ai bambini: «Più complicato è l’argomento, maggiore è l’entusiasmo del bambino» (Montessori, Educazione per un mondo nuovo, p. 24).
Bastano forse cinque lettere a spiegare questa differenza: p-s-i-c-o.
Ritorna per il terzo anno consecutivo il "Boboto Camp", il primo camp estivo del centro-sud ad ispirazione montessoriana!
Il tema che, per questa edizione, guiderà le nostre giornate è: “Sensi in gioco: esplora, gioca, impara!"
Attraverso i sensi, passa tutta la conoscenza del nostro mondo circostante e quindi tutto quel processo di acquisizione delle nozioni necessarie ad un individuo per conseguire o migliorare l'adattamento all'ambiente, in una sola parola: l’apprendimento!
La ricerca neuroscientifica ci dice infatti che l’uomo, adulto o bambino che sia, assorbe le informazioni relative ad un evento attraverso i sensi, i quali si sono evoluti per agire unitamente, e questo significa che se ne stimoliamo più di uno alla volta apprendiamo meglio.
Oggi voglio parlarvi di un argomento che mi sta molto a cuore: la sensibilizzazione alle manovre di primo soccorso in età pediatrica. Mia figlia aveva poco meno di un mese di vita e una sera, durante l’allattamento, il latte le andò di traverso. Diventò completamente rossa e smise di respirare. Per me e chi mi stava accanto fu il panico, e la sensazione di non sapere assolutamente cosa fare fu devastante.
Boboto è da sempre promotore di attività nel campo educativo, dell’inclusione e dell’innovazione sociale e grande sostenitore della pedagogia di Maria Montessori.
Maria Montessori è stata una scienziata che ha dedicato la sua vita alla causa del bambino, sviluppando una pedagogia scientifica basata sull’osservazione dei piccoli e delle dinamiche a lui circostanti, diventando famosa per il metodo educativo che porta il suo nome. Il suo approccio è oggi utilizzato in tutto il mondo, dagli asili nido fino alle scuole superiori.
Boboto ha lanciato, lo scorso novembre, un sondaggio nelle scuole italiane per indagare lo stato di digitalizzazione dei bambini dagli 8 ai 12 anni, come partner del DQ Institute. La ricerca, che ha coinvolto decine di Paesi, è stata promossa dall’istituto di Singapore e dal World Economic Forum, insieme con alcune prestigiose università asiatiche e statunitensi, e ha prodotto un report globale su conoscenze, consapevolezza e cittadinanza digitali.









