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MONTESSORI A CASA: è davvero possibile!

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Una volta la maestra di mio figlio mi ha detto: “Chi trova una mamma Montessori trova un tesoro”.
Credo profondamente che ci sia del vero in questa frase, perché la forza delle mamme che come me hanno incontrato il pensiero di Maria Montessori, facendone una filosofia di vita, può essere un grande incoraggiamento per altri genitori che desiderano cambiare rotta, abbandonando stili educativi superati, ed essere veramente un "aiuto alla vita", un dono immenso per i bambini, le bambine e le famiglie tutte.

Ci è voluto un po’ prima di trovare la strada, ma una volta capito in che direzione dovessi andare, sono partita e non mi sono più fermata, nonostante continui alti e bassi perchè questo è un cammino che dura tutta la vita.
Ho scoperto il pensiero montessoriano dopo la nascita di mio figlio Edoardo. All’epoca ero molto disinformata e credevo a qualunque cosa che venisse definita montessoriana. Presto però ho capito che non è l’etichetta di “genitore montessoriano” che ci appiccichiamo addosso e non ci sono delle regole predefinite che dobbiamo seguire, ciò che dobbiamo seguire è solo il bambino, perchè lui ha già un “maestro interiore”. 
Una volta avuto ben chiaro questo concetto, il lavoro più grande l’ho dovuto fare proprio dentro di me, attraverso un intimo e profondo cammino che mi ha portato a capire l’importanza della mia disposizione interiore nei confronti di mio figlio, la capacità di mettermi in ascolto e di osservare senza giudizio, cercando di non sostituirmi a lui nella convinzione di essere di aiuto, ma di essere un sostegno aiutandolo a fare da solo rispettando i suoi tempi.
Pian piano, con mio marito abbiamo iniziato un percorso di crescita in un continuo confronto, e talvolta anche scontro con le nostre stesse convinzioni educative tutte da smantellare, dovute all'educazione che noi stessi avevamo ricevuto da bambini.
L’incontro con il Montessori ha suscitato in me una grande passione, portandomi a leggere sempre più libri, documentandomi il più possibile e seguendo anche corsi, webinar e seminari. Questo non solo mi ha permesso di accrescere la mia convizione e il mio sapere a riguardo ma anche di incontrare persone meravigliose che mi hanno sostenuto, insegnato ed incoraggiato ad andare avanti in questo percorso, che piano piano mi ha cambiata rendendomi, credo, una persona migliore. So ancora poco della pedagogia montessoriana e ho tantissimo ancora da imparare, ma sono certa di essere riuscita, insieme a mio marito, a fare con umiltà un passo verso nostro figlio, nel tentativo di custodire la sua dignità, rispettando la sua individualità e ogni sua manifestazione di crescita.

RANA    cura copia

È in questo senso che il Montessori a casa è diventato la nostra filosofia di vita, che non vuol dire fare scuola e diventare i maestri dei nostri figli. Nella nostra personale esperienza, la nostra casa ha iniziato ad avere il gusto di cose semplici, di gesti, di rituali unici, dei profumi della cucina, di quotidianità vissuta insieme in un rispetto armonioso dei bisogni, sia di noi genitori sia di nostro figlio.
In casa abbiamo pian piano capito come organizzare un ambiente sicuro ed accessibile, con spazi che davvero hanno iniziato a  favorire l’autonomia, l’autostima, lo sviluppo di abilità e competenze.

 ambiente copia 

Ciò che abbiamo davvero fatto, è stato seguire gli interessi di nostro figlio, cercando di rispondere alla sua curiosità con risposte concrete e semplici,
con attività ed esperienze che ci coinvolgono attivamente. Ci siamo resi conto che non dovevamo fare chissà quali acquisti perché, in casa, l’ambiente lo abbiamo    organizzato con poche e semplici soluzioni e oggetti reali della quotidianità: uno scaffale di legno in cui sono ordinate all’interno di scatole e vassoi con tutte le attività rispondenti ai suoi interessi, un tavolino basso per stare coodamente seduto, un piccolo spazio per la cura della persona che favorisca la sua autonomia nello          svestirsi/vestirsi, un mobiletto basso con sopra un cestino con il pettine, lo specchio e fazzoletti per la pulizia.
Tutto è posto nell’ambiente in maniera accessibile e pronta all’uso.

Fuori casa non abbiamo mai avuto paura di sporcarci le mani nella terra, ogni occasione è buona per osservare, apprezzare e rispettare ogni forma vivente perché il contatto e   le esperienze in natura favoriscono la comprensione e la consapevolezza della vita e delle cose reali e i bambini  e le bambine, con il tempo, percepiscono che siamo parte integrante del mondo circostante.

Il periodo dell’infanzia è davvero importante nella vita di ogni essere umano, perché è caratterizzato da una straordinaria sensibilità per cui i bambini e le bambine assorbono in maniera indelebile le impressioni, i luoghi, i profumi e tutti gli aspetti dell’ambiente, atteggiamenti umani compresi, depositandoli in una memoria profonda che la Montessori chiamava “mneme”. Tutto questo contribuirà alla costruzione della loro personalità, alla creazione degli uomini e delle donne che saranno in futuro.

Ringrazio Boboto per avermi permesso di condividere tutto questo con quanti più genitori possibile.

Maria Teresa Ciufo 

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