Tutorial analisi logica di una frase
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Boboto oggi vi presenta il primo tutorial sui materiali #MONTESSORI3D  per l'analisi logica di una frase. Il materiale in questione (riferimento catalogo materiali LI06, LI06A, LI07), riproduce i materiali pensati da Maria Montessori ed è uno strumento occorrente allo sviluppo del linguaggio. Questo comprende 3 tavole d'ausilio all'individuazione, da parte del bambino, delle principali componenti della frase: soggetto, predicato e complemento.

Con l’analisi logica del periodo il bambino impara a riconoscere le componenti sintattiche presenti nella frase semplice, cioè il soggetto, il predicato, i complementi, l’attributo e l’apposizione, distinguendo le parti principali (soggetto e verbo) e tutti gli elementi secondari. Ma lo studio dell’analisi logica non serve solo ad identificare i componenti della frase, serve soprattutto a comprendere le relazioni che esistono tra di essi. Il bambino comincerà a chiedersi: “Le parole seguono un ordine logico?” “Qual è il modo più chiaro per esprimere quel pensiero?”.

Grazie agli esercizi di analisi logica il bambino interiorizza con precisione i concetti base della grammatica:

• una frase è un’unità di senso compiuto inserita in una situazione comunicativa
• una frase è composta da una o più proposizioni
• la frase composta da una sola proposizione è detta frase semplice
• una proposizione è un’unità sintattica di base costituita almeno da un soggetto e un predicato
• unendo due o più proposizioni si ottiene una frase complessa o periodo.

Lavorando col materiale dell’analisi logica e del periodo, i bambini imparano come riconoscere e formare frasi e periodi.
Come sempre avviene nello studio nell’area linguistica col metodo Montessori, una struttura che è già assorbita dai bambini in forma inconsapevole e spontanea attraverso la lingua parlata, diventa consapevole ed esplicita. Lo studio della grammatica aiuta il bambino a migliorare le proprie abilità di scrittura, lettura e verbalizzazione. La capacità di lettura e di comprensione di testi scritti dipende dalla precisa interpretazione delle parole, e lo studio dell’analisi logica e del periodo forniscono un grandissimo aiuto in questa direzione.

Generalmente la prima presentazione del materiale per l’analisi grammaticale di una frase viene fatta dopo le lezioni introduttive al verbo; a partire da questo momento, l’analisi grammaticale e l’analisi logica vengono condotte parallelamente. L’analisi logica e del periodo condotta parallelamente all’analisi grammaticale aiutano a comprendere meglio la funzione delle parole, ad esempio a capire come un verbo all’infinito può avere funzione di soggetto, un pronome personale può avere la funzione di oggetto diretto, e così via. I bambini hanno bisogno di fare molti esercizi pratici per diventare abili nell'analisi logica e del periodo.


Il lavoro si divide in tre fasi:

prima fase: il bambino riceve delle frasi da leggere e analizza le differenti parti e le loro relazioni. Si comincia con l’analisi di frasi semplici, e la terminologia “soggetto”, “predicato verbale” e “oggetto diretto” non viene data; il bambino impara tuttavia a riconoscere questi elementi attraverso domande quali: “Qual è l’azione?”, “Da chi è svolta l’azione?”

seconda fase: il bambino costruisce la frase che poi analizza, posizionando le diverse componenti in relazione con le altre.

terza fase: si analizzano la frase semplice e il periodo, utilizzando la terminologia corretta (predicato, soggetto, oggetto diretto, ecc.). In questa fase l'analisi diventa più astratta e si arriva, al termine del lavoro, a determinare le relazioni esistenti fra i diversi componenti della frase e del periodo.

Quando il bambino si muove con sicurezza con la frase semplice, riconoscendo soggetto, predicato verbale, oggetto diretto, introduciamo gradualmente complementi, attributo e apposizione.

Anche se nei lavori di analisi impieghiamo i termini specifici della grammatica, il bambino apprende le varie componenti della frase attraverso l’attività, e non attraverso definizioni astratte.

Tutti questi lavori di analisi fanno parte di un processo a due livelli:

- al primo livello, dai 6 ai 9 anni, il bambino acquisisce una comprensione intuitiva del soggetto, del predicato e dell'oggetto diretto, e della loro posizione nella frase semplice. Le presentazioni accompagnano il bambino attraverso l'analisi di frasi molto semplici, composte soltanto da nome e verbo, fino ad arrivare a frasi più complesse composte dalla famiglia del nome (soggetto), verbo e oggetto diretto. Ogni parte della frase è analizzata in base alla funzione che svolge;

- al secondo livello, dai 9 ai 12 anni, la conoscenza di soggetto, predicato e oggetto diretto viene rinforzata attraverso molti esercizi pratici. Si introducono i complementi indiretti, il complemento predicativo, l’attributo, l’apposizione. Il bambino analizza frasi sempre più complesse. Ogni parte della frase è analizzata in base alla funzione che svolge.

Quando arriva il momento di passare al secondo livello di analisi il bambino deve avere una conoscenza sicura delle relazioni grammaticali esistenti tra soggetto, verbo e oggetto diretto prima di affrontare i complementi.


Materiale Montessori per l’analisi logica di una frase e del periodo


Il materiale consiste in tre scatole che introducono in progressione la terminologia associata ai componenti della frase, e da tre tavole.

Contenuto della scatola 1


• simboli muti grigi (soggetto, oggetto diretto)
• simbolo parlato rosso VERBO PREDICATO
• frecce grigie con domande su una facciata e mute sul retro: (chi è che...? che cosa è che...? ⇐) (chi? che cosa? ⇒)

FOTO 1


Tavola 1

fOTO 2


Questo è il materiale comprensivo di tavola e simboli mobili:

FOTO 3


Contenuto della scatola 2


• simboli muti grigi: cerchio grande = soggetto; cerchio medio = complemento oggetto o oggetto diretto
• simbolo parlato: cerchio rosso grande: VERBO PREDICATO
• frecce grigie con denominazione dell’elemento: (SOGGETTO ⇐) (COMPLEMENTO OGGETTO o DIRETTO ⇒)

FOTO 4


Tavola 2

FOTO 5

Questo è il materiale comprensivo di tavola e simboli mobili:

FOTO 6

Contenuto della scatola 3


• simboli mobili muti:


1 cerchio grigio grande (soggetto)
1 cerchio grigio medio (complemento oggetto)
2 triangoli grigi e 2 triangoli azzurri (attributo, complemento predicativo, apposizione)
10 cerchi arancio (complementi indiretti)


• 1 cerchio grande rosso con la scritta VERBO


• tutte le frecce con le domande:


⇐ chi è che...? che cosa è che...? soggetto
⇒ chi? che cosa? complemento oggetto o oggetto diretto
⇒ a chi? a che cosa? complemento di termine
⇒ con chi? con che cosa? complemento di compagnia e unione
⇒ per mezzo di chi? per mezzo di cosa? complemento di mezzo o strumento
⇒ da chi? da che cosa? complemento di agente e causa efficiente
⇒ quando? complemento di tempo
⇒ come? complemento di modo o maniera
⇒ a quale fine? a quale scopo? complemento di fine o scopo
⇒ per qual causa? complemento di causa
⇒ dove? complemento di luogo
⇒ da chi? da che cosa? da dove? complemento di origine o separazione,
⇒ di chi? di che cosa? complemento di specificazione



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Tavola 3: (stella logica)

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Presentazione della scatola 1


Scopo:


- analizzare una frase rispondendo a delle domande
- identificare i componenti della frase
- comprendere le relazioni esistenti tra i componenti (verbo, soggetto, complemento oggetto)
- migliorare la lettura e la comprensione di testi scritti sottolineando il significato dato dall’ordine delle parole nella frase
- migliorare l’espressione verbale e scritta.


Materiale:


- matita
- lunghe strisce di carta bianca
- forbici
- scatola 1 per l’analisi logica.


Prerequisiti:


- il bambino deve saper leggere con scioltezza
- il bambino deve essersi esercitato con la funzione del verbo con l’analisi grammaticale di una frase.


Esempio di esercizio introduttivo: caccia al soggetto in presenza di un soggetto e due predicati


- portiamo il materiale a tavolo e sediamoci insieme (il bambino starà alla nostra sinistra)
- mostriamogli le frecce ed i cerchi colorati
- scriviamo una frase in due copie, ad esempio LA BAMBINA CANTA E BALLA (una copia servirà da controllo)
- chiediamo al bambino di leggere ed eseguire le azioni
- chiediamo: “Quali parole indicano le azioni?”. Il bambino taglia queste due parole da una delle strisce: CANTA, BALLA
- chiediamo al bambino di trovare il simbolo del verbo (il cerchio rosso) e di mettere ogni parola ritagliata sopra ad un simbolo, una sotto l’altra
- chiediamo al bambino di mettere la parola che congiunge i due verbi tra i due cartellini
- ora chiediamo: “Chi canta?”. Il bambino risponderà: “La bambina”. Mostriamogli come posizionare la freccia con la domanda da “canta” a “la bambina”
- chiediamo: “Chi balla?”. Il bambino risponderà: “La bambina”. ”. Mostriamogli come posizionare la freccia con la domanda da “balla” a “la bambina”

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- ora possiamo fermarci a questo livello, oppure provare a fare degli spostamenti, leggendo sempre a voce alta la frase che si viene a creare e discutendone insieme
- rimettiamo la frase nella posizione originale, togliamo i cartellini e mettiamoli mescolati sotto ai simboli
- chiediamo al bambino di ricostruire la frase originale e controlliamo con la striscia non tagliata
- ripetiamo l’esercizio con altre frasi.


Nota: il primo passaggio è trovare l’azione (o il verbo). Questo rappresenta il predicato ed è primo in importanza nella formazione di una frase. La frase organizza i suoi componenti attorno al verbo, e trovare il verbo non dovrebbe essere difficile per il bambino, se ha potuto eseguire un certo numero di esercitazioni sulla funzione delle parole con i simboli grammaticali dell’analisi grammaticale Montessori.

Una volta individuato il verbo, il bambino dovrà trovare il soggetto, e per permettergli questo chiederemo:

“Chi è che (canta) (balla)?


Questi altri schemi:


- due soggetti e due predicati: ANTONIO MANGIA E MASSIMO BEVE

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- un soggetto, un predicato e un oggetto: IL GATTO BEVE IL LATTE

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Col materiale della scatola 2 avremo:

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Esempio di presentazione della scatola 3


- portiamo il materiale al tavolo e sediamoci (il bambino starà alla nostra sinistra)
- sistemiamo le frecce e i cerchi arancio in colonna su un lato del tavolo, e soggetto, predicato e oggetto a una certa distanza
- diciamo: “Anche queste frecce arancio contengono delle domande”. Chiediamo al bambino di leggerle

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- scriviamo una frase in due copie su due strisce di carta bianca, ad esempio MARIA RITAGLIA CON CURA IL CARTONCINO CON LE FORBICI PER IL SUO COLLAGE
- il bambino legge e analizza la frase come ha imparato a fare con le scatole precedenti, identificando l’azione, il soggetto e il complemento oggetto, tagliando la frase e posizionando le parole sopra i simboli appropriati e collegandoli con le frecce
- a questo punto rimangono delle parole. Chiediamo al bambino di leggere le parole rimaste, quindi di leggere di nuovo le domande scritte sulle frecce arancio, cercando se a queste domande possiamo rispondere con le parole che abbiamo
- quando il bambino trova la risposta a una particolare domanda, mostriamo come dovrà posizionare nello schema di analisi la freccia e il simbolo. Chiediamogli di ritagliare la risposta e mettiamola sul cerchio arancio appropriato
- leggiamo la frase base (MARIA RITAGLIA IL CARTONCINO) poi rileggiamo la frase completa MARIA RITAGLIA CON CURA IL CARTONCINO CON LE FORBICI PER IL SUO COLLAGE

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Articolo scritto da Lapappadolce.net per #MONTESSORI3D