materiali montessori sensoriali UPPA
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Boboto con il suo progetto MONTESSORI 3D da sempre promuove la diffusione in Italia e all’estero di un metodo montessoriano sempre più accessibile a livello economico ma soprattutto a livello culturale.

 

Con un sistema scolastico, soprattutto italiano, in cui mentre si parla di “buona scuola”, le strutture che si ispirano agli insegnamenti di Maria Montessori sono ancora poco più di 150 sentiamo l’esigenza se non il dovere di diffondere un metodo educativo che punta sulla stimolazione della socializzazione e della cooperazione tra studenti, sulla libera scelta del percorso educativo da parte dei ragazzi e su un materiale didattico cognitivo sviluppato e perfezionato dalla stessa Montessori, che favorisce l’apprendimento come scoperta creativa e costruzione della conoscenza.

Per questo motivo partecipiamo ad iniziative in collaborazione con altri enti e associazioni che come noi percepiscono la necessità di andare oltre un metodo di insegnamento obsoleto favorendone uno sempre attuale come quello di Maria Montessori. Una delle nostre più recenti collaborazioni ha visto Boboto protagonista della sezione educazione della rivista scientifica on-line UPPA – Un pediatra per amico.

In questa occasione abbiamo presentato i materiali sensoriali, strumenti dedicati ai bambini e sviluppati dalla Montessori che costituiscono un sistema coerente di strumenti che, partendo dalla classificazione delle qualità sensoriali normalmente caratterizzanti l’ambiente fisico (dimensioni, forme, colori, suoni, peso) giungono sino alla presentazione delle basi del sapere (dalla scrittura al calcolo aritmetico, alla geografia e alla biologia, alla musica…)

“I fanciulli, usando il materiale, non solo sviluppano l’intelligenza, il carattere, la grazia; ma acquistano abilità e attitudini che lo spingono verso nuovi e più alti sforzi”.

“Il suddetto ‘materiale’ è, nel suo insieme, un istrumento sistematico di psicologia, che può paragonarsi ad una palestra di ginnastica dello spirito; ove il bambino, esercitandosi spontaneamente, progredisce nello sviluppo perciò anche nell’acquisto della coltura”

M. Montessori, Manuale di Pedagogia Scientifica, pp 73-76.

Ad esempio in questo articolo presentiamo la Cassettiera delle figure geometriche piane, un materiale utilizzato nella Casa dei Bambini, dai 3 ai 5 anni, attraverso il quale viene introdotta una prima varietà di forme che tatto e vista, insieme, imparano a conoscere e riconoscere. Si introduce, così, sensorialmente la geometria.

“Un armadietto contenente sei cassetti posti uno sull’altro. Quando sono aperti, essi sfoggiano ognuno sei “cornici” di legno quadrate. Quasi tutte le cornici hanno una grande figura geometrica incastrata nel centro, colorata in turchino e munita di un bottoncino che serve a prenderla. Ogni cassetto ha il fondo dipinto in colore turchino, quando le figure geometriche sono tolte dalle loro cornici, il fondo riproduce esattamente le stesse forme. Le figure geometriche sono disposte nei cassetti secondo l’analogia di forma”

M. Montessori, Manuale di Pedagogia Scientifica

Ecco che attraverso l’utilizzo di questo materiale, non solo il bambino acquisisce la conoscenza delle varie forme geometriche, ma sarà in grado inoltre di riconoscerle nell’ambiente che lo circonda e, attraverso questa conoscenza acquisita, anche di rappresentarlo da sé.

In un altro articolo, sempre pubblicato da UAPPA – Un pediatra per amico, parliamo invece dei requisiti che devono rispettare i materiali montessoriani:

  • L’isolamento delle “qualità”: i materiali montessoriani presentano una sola caratteristica formale per volta (colore, dimensione, forma ecc), in funzione specifica dell’apprendimento cui sono destinati (discriminazione di dimensioni, di colori, di suoni, ecc.)
  • La gradazione di ogni “qualità”: ciascun materiale presenta una gradazione della medesima qualità e, agli estremi, il massimo contrasto. Il materiale esercita una funzione didattica di facilitazione dell’apprendimento consentendo al bambino che lo manipola di passare dalla discriminazione delle differenze più evidenti tra gli stimoli (il compito più semplice) a quella delle differenze minime (il compito più complesso).
  • Controllo dell’errore: i materiali di sviluppo sono in grado di segnalare al bambino gli errori commessi. Questo permette al bambino di: 1) effettuare una verifica immediata della propria risposta, fornendogli un controllo diretto sulla propria attività e rendendo possibile la correzione immediata delle risposte errate. 2) Stimolare la partecipazione attiva del bambino agli esercizi col materiale perchè può dirigere da solo l’attività, è posto in condizione di controllarla e ciò promuove la sua motivazione.
  • Il rispetto dei ritmi di apprendimento: l’utilizzo del materiale non richiede una durata prestabilita e il bambino può dedicarvi tutto il tempo che vuole. In tal modo viene assicurato il rispetto dei tempi individuali di apprendimento.

«Se osservato bene», ha scritto la rivista Science, «il metodo della Montessori permette ai ragazzi di raggiungere livelli più alti, in termini di capacità di apprendimento e comportamentali, rispetto alle scuole tradizionali. Imparano meglio a parlare, leggere, scrivere e fare i calcoli. E il rapporto con gli altri è più costruttivo».