boboto articolo materiale sensoriale
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Secondo Maria Montessori, il bambino da zero a sei anni attraversa un periodo “sensibile”, dove la sua volontà interiore, inquieta e creativa, trova nel rapporto sensitivo tra se stesso e l’ambiente la chiave di volta che porta “l’embrione spirituale” a compiere i miracoli della crescenza. Il bambino vive in un mondo di sensazioni strettamente legate alle emozioni.

 

“Che cosa bisogna pensare dell’educazione dei sensi? I sensi sono punti di contatto con l’ambiente e la mente esercitandosi ad osservare l’ambiente acquista l’uso più raffinato di questi organi, come un pianista può trarre dalla stessa tastiera suoni che possono variare in perfezione infinita. Così la mente può trarre dai sensi impressioni sempre più precise e raffinate” ( M. Montessori, "La mente del bambino"). 

L’educazione dei sensi riveste un ruolo più importante rispetto al passato perché si inserisce in un contesto educativo sempre più digitalizzato. L’approccio educativo montessoriano attraverso l‘educazione dei sensi guida i bambini verso una crescita sana, stimolando lo sviluppo delle capacità cognitive.

Il bambino vive in un mondo di sensazioni strettamente legate alle emozioni. Il suo non è un mondo di logica, procede toccando e sperimentando, stabilendo associazioni tra stimolo sensoriale ed emozioni, scopre il mondo fatto di materiali, odori, sapori, silenzi, rumori, attraverso l‘utilizzo dei cinque sensi. Sono proprio i cinque sensi gli elementi da cui parte lo studio, che ha guidato la dottoressa nella progettazione e realizzazione dei “materiali di sviluppo”, materiali scientifici, la cui peculiarità è di essere classificati nelle qualità sensoriali e limitati nelle quantità, nel senso che sono in copia unica nell’ambiente predisposto dall’adulto, ma soprattutto, adatti alle temporanee sensibilità che in modo naturale guidano il bambino nella sua crescita. Il materiale di sviluppo è necessario come punto di partenza ed è progettato in modo da essere un trampolino di lancio per successivi obiettivi.


La dottoressa ha creato strumenti didattici rivolti direttamente ai piccoli bambini e non utili alla maestra per far lezione. Infatti, affinché il materiale Montessori possa svolgere appieno le funzioni per cui è stato progettato, è necessario che il suo uso sia accompagnato e sostenuto dalla libera scelta da parte del bambino.


“Vi è il pregiudizio, nell’educazione comune, che bisogna offrire al bambino un oggetto per fare apprezzare le sue varie qualità di colori, di superficie, di forma, ecc., ma gli oggetti sono infiniti e invece le qualità sono limitate. Le qualità si potrebbero paragonare all’alfabeto: pochi suoni in confronto alle parole innumerevoli. Dare le qualità separate l’una dall’altra è come dare l’alfabeto della esplorazione: una chiave, dunque, che apre le porte delle conoscenze. Chi ha non solo classificato con ordine le qualità, ma anche già apprezzato le gradazioni di ogni qualità, può imparare a leggere nell’ambiente e nella natura tutte le cose” (op.cit.)


Il materiale sensoriale, che accompagna lo sviluppo del bambino, è costituito da un insieme di oggetti raggruppati secondo una determinata qualità fisica dei corpi, come il colore, la forma, il suono, il peso, la temperatura.


Gli aspetti educativi nell’uso del materiale sensoriale sono finalizzati all’educare la vista al riconoscimento di dimensioni, forme e colori, l’udito ai suoni e ai rumori, il gusto ai sapori, l’olfatto agli odori, il tatto raffinandolo nelle percezioni. Tutto ciò grazie al fatto che il materiale sensoriale evidenzia una serie di importanti caratteri che consentono l’acquisizione della percezione quale :

- l’isolamento di una qualità,
- la possibilità di appaiamento di qualità uguali,
- le gradazioni della qualità.

Infine, il materiale stesso diventa rivelatore dell’errore, offrendo al bambino l’opportunità di correggersi autonomamente ed, evitando l’intervento dell’adulto con giudizi e valutazioni, pone le basi per lo sviluppo dell’autostima.


“Il bambino che ha usato i nostri materiali, ha acquistato insieme a una modificazione e abilità nei movimenti della mano anche una raffinatezza nel percepire gli stimoli sensoriali dell’ambiente. Questo stesso ambiente si arricchisce a misura che egli diventa capace di percepire differenze più fini tra le cose; perché le cose che non si distinguono è come non esistessero. Con i materiali sensoriali noi diamo una guida, una specie di classificazione di impressioni che si possono ricevere da ciascun senso: i colori, i suoni, i rumori, le forme, e le dimensioni, i pesi, le impressioni tattili, gli odori e i sapori. Senza dubbio questa è pure una forma di cultura che porta l’attenzione insieme sopra se stessi e sull’ambiente ed è una di quelle forme di cultura che conducono verso il perfezionamento della personalità ”.

Il materiale di sviluppo Montessori ha dunque una valenza cognitiva giacché attraverso l’uso del materiale, il bambino opera, costruisce ipotesi e soluzioni, risolve problemi, esplora strategie e si impadronisce di nuove nozioni sperimentando la propria identità.

Alessandra Greco - insegnante Montessori