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Tante sono state le donne che in Italia che con il loro impegno e lavoro hanno contribuito ad attuare grandi cambiamenti sociali ed economici. Tra queste vogliamo ricordare Alice Hallgarten, pedagogista americana, fondamentale sostenitrice di Maria Montessori che contribuì a favorirne la fama.

Alice Franchetti e le scuole rurali

Alice Hallgarten nasce a New York nel 1874 da un’ altolocata famiglia tedesca di origini ebraiche da sempre impegnata in attività assistenziali. Incontra, in uno dei suoi viaggi a scopo umanitario, a Roma, proprio nel quartiere di San Lorenzo, un deputato del Regno d’Italia, il barone Leopoldo Franchetti impegnato nella sua carriera politica al miglioramento della vita dei contadini. Accomunati dall’ interesse di costruire una “società più degna”, si sposano nel 1900.

Insieme portano avanti un innovativo progetto che aveva lo scopo principale di diffondere cultura ed educazione per l’emancipazione delle classi povere, destinato prevalentemente a donne e bambini. Istituiscono le scuole rurali “Franchetti” nella loro tenuta “Villa Montesca” a Città di Castello, comune dell’Altotevere umbro e a Rovigliano. La baronessa Franchetti, ispirata da nuovi ideali pedagogici europei, pratica nelle sue scuole innovativi metodi didattici in cui, i giardini e l’osservazione della natura erano strettamente collegati alla vita scolastica, seppur associati ancora ad un ascolto passivo delle lezioni, privilegiando la scuola all’aperto e quindi l’esplorazione.

Fondano nel 1908 il laboratorio di tela umbra fondamentale sia per la conservazione dell’antica arte della tessitura sia per l’ innovativa impronta imprenditoriale femminile. Qui infatti vennero impiegate 50 operaie prevalentemente ragazze madri che ebbero l’opportunità di avere a disposizione asili per i loro figli, consultori, scuole di economia domestica, di falegnameria per i giovani.

L’incontro tra Alice Franchetti e Maria Montessori

Un’altra donna impegnata ad istituire scuole serali per contadini e contadine è la scrittrice Sibilla Aleramo, è nella sua casa che Alice incontra Maria Montessori, “si stabilisce tra loro un’intesa profonda: entrambe hanno idee chiare e sono egualmente decise a ricercare nuove forme di cura dell’infanzia” scrive una tra le più importanti allieve, Grazia Honegger Fresco (Maria Montessori, una storia attuale, p.86).

Intuendo la grandezza del nuovo metodo, la baronessa invitò il marito Leopoldo a visitare la Casa dei bambini in via dei Marsi. Franchetti capì subito che l’esperimento di San Lorenzo aveva bisogno di essere divulgato e consigliò Montessori di riportare in un libro tutte le esperienze fatte, come racconta Annamaria Maccheroni (prima pioniera del Metodo) nel suo libro “Come conobbi Maria Montessori le dissi di scrivere le cose che aveva visto! Sarebbe potuta morire e tutto sarebbe andato perduto!”.

Il sostegno dei coniugi Franchetti e soprattutto di Alice da allora divenne decisivo. Maria Montessori fu invitata nella loro villa Wolkonsky a Roma a scrivere delle sue scoperte. E’ il 1909, il "Metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle case dei bambini", scritto in venti giorni, è pronto per essere diffuso. I baroni finanziano la stesura e la pubblicazione del manuale, stampato appositamente presso la tipografia Lapi di Città di Castello per essere sicuri di preservarne l’originalità ed evitare eventuali modifiche. Le prime due e la quarta edizione saranno dedicate ad Alice, è la stessa Montessori in uno dei suoi discorsi a sottolineare che “solo la baronessa Franchetti ha compreso” l’importanza di un’opera “che avrebbe rinvigorito l’umanità”.

La baronessa fiduciosa della validità del metodo, scrisse un articolo pubblicato sul “London Journal of education” che portò alla diffusione del pensiero montessoriano anche in America incrementando le visite nelle Case dei Bambini. Alice continuava a promuovere l’intuizione Montessoriana presentando a Maria innumerevoli importanti personalità tra cui la regina Margherita contribuendo, così, alla conoscenza di ciò che avveniva nelle Case dei Bambini in tutto il mondo.

Intanto il metodo viene applicato nelle scuole elementari Franchetti della tenuta Montesca dove inoltre prese avvio il primo corso di formazione destinato a maestre e direttrici. Nel 1912, anche grazie al fondamentale ausilio di Alice Hallgarten, il “Metodo” viene ormai tradotto in tutto il mondo determinando la nascita di molte Case dei Bambini e dando avvio ad un successo che ancora oggi dona i suoi frutti.