Montessori ed il Coding
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Il 6 ottobre Boboto parteciperà all’edizione italiana dei TF TALKS (Toolfair Talks) una manifestazione che si svolgerà a Roma in cui 5 esperti con esperienze e background diversi in campo educativo, proporranno interventi su educazione e politiche giovanili, condividendo approcci, metodologie e spunti utili a creare un sistema educativo integrato che sia sempre più innovativo ed in sintonia con le esigenze della società e quindi delle nuove generazioni.

 

Boboto al TF TALKS

Iliana parlerà del “Metodo Montessori e coding per un approccio esperienziale e inclusivo all’educazione alla / con la tecnologia” partendo dal presupposto che i bambini e le bambine di oggi stanno crescendo in un mondo sempre più pervaso dalla tecnologia e anche l’istruzione ha iniziato ad abbracciare questo cambiamento, come anche ricercatori e politici stanno spingendo per una maggiore attenzione alle materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Gli adulti del prossimo futuro, quindi, saranno tenuti ad avere una certa l'alfabetizzazione digitale, capacità inventiva di pensiero e di comunicazione efficace. Tutte competenze sviluppabili attraverso l’utilizzo del pensiero computazionale.

Tuttavia, però, nel Montessori si fatica ad implementare il Curriculum con la robotica e la programmazione, questo spesso è dovuto all’impressione che l’utilizzo di tecnologie digitali può sembrare estraneo alla metodologia Montessori e fuori luogo al fianco dei materiali tradizionali.

Nel mondo montessoriano la questione diventa sempre più dibattuta, e alcune realtà si stanno muovendo per sviluppare un approccio efficace per l'integrazione della programmazione e dei suoi concetti fondamentali nelle scuole montessoriane.

Secondo il nostro punto di vista, invece, l’approccio al Coding presenta diverse analogie con l’approccio educativo di Maria Montessori:

-        sperimentare in prima persona

-        manualità con materiali che permettono il controllo dell’errore

-        possibilità di percorsi per tentativi ed errori cercando anche nuove soluzioni

-        l’apprendimento come scoperta

-        poter lavorare in autonomia senza l’aiuto dell’adulto

-        individualità dei percorsi d’apprendimento

-        sviluppo e potenziamento della creatività e dei processi logici

-        sviluppo della concentrazione, dell’attenzione e della precisione.

Proprio come è necessaria una formazione per la corretta adozione della pedagogia montessoriana e per il corretto utilizzo dei materiali Montessori, sarebbe necessario creare un’attenta “guida” per l'uso appropriato della tecnologia in classe che diventi anche questa un mezzo, come tutti gli altri materiali, e mai un fine, dell’apprendimento dei bambini e delle bambine.

“Il linguaggio abbraccia sia la natura che la storia dell’umanità. Un nuovo linguaggio è un fenomeno naturale” M. Montessori – Lo sviluppo creativo nel bambino, vol.1

La manifestazione

La ToolFair è un evento attraverso il quale si vuole facilitare l’incontro tra animatori giovanili educatori, formatori che operano nel territorio italiano ma anche formatori da altri paesi che sono in grado di lavorare in lingua italiana. Incontro finalizzato a  dare loro un’opportunità di scambio di esperienze, di metodologie, di strumenti educativi da testare in prima persona e condividere con altri attori, per contribuire allo sviluppo della qualità del lavoro con i giovani. In tal senso la TF ITALIA vuole essere, da una parte, una vetrina dello stato dell’arte nel campo dell’educazione non formale e dall’altra un vero e proprio laboratorio “aperto” in cui i cosiddetti “tool”, gli attrezzi del mestiere di educatore in senso lato, vengono sperimentati, sviluppati e diffusi. Il tutto inserendo la particolarità della lingua italiana come elemento caratterizzante e aprendo così la partecipazione anche a coloro che non necessariamente si confrontano quotidianamente con la dimensione internazionale.

I TF TALKS saranno interventi dinamici, monologhi aperti che pongono interrogativi, paventano soluzioni, aprono ai dubbi. La mattinata di TF TALKS è particolarmente rivolta a youth workers e formatori oltre che a studenti universitari, docenti, cultori della materia delle scuole superiori (sia istituti tecnici che licei a specializzazione psico-socio-educativa) e delle facoltà di Scienze della Formazione delle tre Università romane (La Sapienza, Tor Vergata e RomaTre).

Una novità dell’ edizione 2016 della tool fair in lingua italiana sarà una sessione aperta al pubblico con diretta web. 5 momenti di condivisione su aspetti ed esperienze peculiari delle politiche giovanili e del mondo dell'educazione in Italia.

Con lo scopo di creare sinergie ed interazioni anche con il mondo universitario, scolastico, professionale e dell’educazione degli adulti, in piena sintonia con lo spirito cros-settoriale del Programma Erasmus+, per il primo anno la TF ITALIA 2016 propone una giornata conclusiva aperta al pubblico a Roma presso l’auditorium di Campus X e fruibile anche via streaming per color che vengono da fuori Lazio.

I 5 TF TALKER  della TF ITALIA 2016 saranno:

  • Alessio Surian - “La fiera e il dono - circolazione aperta delle idee e degli strumenti come modalità per potenziare/rafforzare l'apprendimento"
  • Marco Cartarci - “L’educazione interculturale, cos’è e da dove parte; esperienze, vissuti e storie dalle migrazioni verso l’Italia e dall’Italia”
  • Michelangelo Belletti - “Competenze ed educazione non formale nel mondo scolastico/formale per favorire inclusione/apprendimento”
  • Iliana Morelli - “Metodo Montessori e coding per un approccio esperienziale e inclusivo all’educazione alla / con la tecnologia”
  • Annibale D’Elia - "Bollenti spiriti: come usare l’educazione non formale come strumento di innovazione"

Cos’è un TOOL?

Un “tool” educativo può essere definito uno strumento che trasferisce nella pratica obiettivi teorici attraverso il coinvolgimento dei partecipanti nel processo di apprendimento. Deve avere una sua forma, essere breve ma completo, ciò significa che deve contenere temi, tecniche, target group, materiali, tempo di realizzazione, strumenti di valutazione ed eventuali istruzioni per l’uso.

Può essere un gioco di simulazione, un workshop creativo, un gioco di ruoli, un’attività all’aperto. Non necessariamente deve essere qualcosa di fissato per sempre. Ad esempio, può essere adattato ad altri contesti, ulteriormente sviluppato o diversamente combinato. La trasferibilità è una delle caratteristiche principali di uno strumento educativo. Un video, un opuscolo, una facilitazione, una discussione facilitata possono anch’essi essere considerati, in alcuni casi contesti, dei “tool” con una personalità propria.