boboto biblioteca bambini
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Tre colori danno il nome all'ambizioso progetto di "Fermenti Lattici": la realizzazione in carcere di una biblioteca a misura di bambino, con libri, giocattoli, materiale didattico e tanti colori per disegnare un futuro diverso.

“Giallo, rosso e blu”: ha il nome dei colori il progetto voluto e realizzato dall’associazione “Fermenti Lattici” che ha inaugurato nella Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce lo scorso 11 luglio. Si tratta di una biblioteca speciale perché è la Biblioteca dei Bambini, i figli e le figlie dei detenuti che in carcere incontrano le mamme o i papà.

Il progetto di Fermenti Lattici, che ha come referenti Cecilia Maffei e Antonietta Rosato, rientra tra le dieci iniziative vincitrici del bando nazionale "Infanzia Prima" destinato a bambini sino ai 6 anni e promosso da Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo e Fondazione con il Sud, che si avvale dell’accompagnamento scientifico di Fondazione Zancan e in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Il progetto è già partito lo scorso dicembre e si avvale della collaborazione di una rete di consolidate associazioni attive nel mondo dell’infanzia, che promuovono la lettura.

Partito già nel dicembre 2016, “Giallo, rosso e blu” avrà una durata di 24 mesi e sarà realizzato da una rete di associazioni che operano già attivamente e in sinergia nel mondo dell'infanzia attraverso molteplici approcci. Fermenti Lattici – che dal 2009 realizza progetti culturali per l’infanzia, promuovendo la lettura e la libera creatività dei bambini – ha coinvolto, infatti, le associazioni Factory Compagnia Transadriatica e Principio Attivo Teatro, la compagnia di attori/detenuti Io Ci Provo, la Casa Circondariale Borgo San Nicola di Lecce, l'Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Lecce, il Garante per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza della Regione Puglia e l'Istituto Tecnico Olivetti di Lecce.

Il luogo scelto per la biblioteca è l’interno dell’area colloqui del carcere, per permettere a bambini e genitori di trascorrere insieme del tempo di qualità, interagire costruttivamente e rendere meno austero il momento e il luogo dell’incontro con il proprio papà o la propria mamma: la sala, infatti, è stata reinventata, ridipinta e resa adatta ai piccoli, fornita di arredi, di libri e albi illustrati per l’infanzia, grazie anche alle donazioni spontanee di persone, case editrici e librerie - per dare vita a una piccola biblioteca che si spera possa crescere nel tempo. Anche Boboto ha dato il suo piccolo contributo donando alcuni materiali montessoriano.

Questo è il primo di una serie di interventi per favorire una frequentazione serena del carcere da parte dei bambini e offrire loro tempi e spazi di condivisione insieme alla propria famiglia. Nei prossimi mesi il progetto proseguirà con la realizzazione di una ludoteca, la sistemazione di aree verdi e un fitto calendario di appuntamenti, laboratori, spettacoli, letture, mostre.