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Oggi 22 Marzo, si celebra la giornata mondiale dell’acqua e occupandoci di educazione non potevamo che sostenere questa giornata che ci racconta di quanto sia importante questa risorsa naturale e di quanto l’uomo debba imparare a proteggerla. Ma si sa che certe cose, è meglio cominciare ad impararle da piccoli.

Nel 1972 l'equipaggio dell'Apollo 17 scattò una foto alla Terra che, da quella distanza, somigliava ad una biglia blu. Da quel momento, il nostro pianeta venne soprannominato "Blue Marble": marmo blu.

Questo perché era sorprendente la predominanza del colore blu dovuto alla grande quantità di acqua che ricopriva il globo. Infatti, più di due terzi della superficie terrestre sono ricoperti dall’acqua e meno di un terzo è rappresentato dalle terre emerse.

L’acqua dolce sul nostro pianeta

Si stima che il 97% dell’acqua del pianeta sia salata e soltanto il 3% sia di acqua dolce. Di questa piccolissima percentuale solo 1/3 può essere utilizzata dall’uomo, poiché la restante parte è trattenuta da nevi e ghiacciai.

Troppo spesso la presenza dell’acqua viene data per scontata ma in realtà è una risosrsa preziosissima tanto da essere stata soprannominata “l’Oro Blu del XXI secolo”, dovuto anche all’iniqua distribuzione dell’acqua dolce a livello mondiale.

L’acqua è una risorsa limitata e non solo è necessaria, come ci sovviene più spesso, per lavarci o per bere ma è indispensabile anche per l’agricoltura e per produrre gran parte del cibo che consumiamo.

L’importanza di conoscere la catena di approviggionamento

Migliorare le politiche di gestione dell’acqua è divenuto un imperativo globale, ma questo è possibile solo attraverso la conoscenza e la sorveglianza dell’intera catena di approvvigionamento dei diversi prodotti. E’ possibile pensare di impostare delle buone politiche di gestione dell’acqua, non solo quindi come consumatori diretti di questo bene, ma anche come consumatori indiretti. Ruolo nel quale sono implicati i produttori e i consumatori, ma anche i rivenditori, le industrie e ogni intermediario della catena.

Per tutti questi motivi oggi vogliamo prendere parte alla sensibilizzazione del concetto di acqua invisibile o virtuale, che riguarda la quantità di acqua dolce utilizzata nella produzione e nella commercializzazione di alimenti e beni di consumo. L’acqua virtuale è definibile come "il volume d'acqua necessario per produrre una merce o un servizio" e per farlo abbiamo deciso di parlarvene attraverso il progetto di Angela Morelli, nominata “Young Global Leader” dal World Economic Forum, per aver saputo comunicare al meglio il concetto di “acqua virtuale” e scelto dal Centro Italiano di informazione Delle Nazioni Unite per promuovere proprio oggi questo importante argomento.

Angela Morelli, attraverso la sua infografica interattiva ci spiega che: l'acqua si mangia! Si mangiano più di 3 mila litri al giorno. Questa è la cosiddetta acqua virtuale che non vediamo, ma che sprechiamo ogni giorno. Di questa, solo 137 i litri vengono usati a persona per il consumo domestico e rappresentano solo una piccola parte del consumo totale. Altre parti invisibili sono utilizzate per la produzione industriale mentre tutto il resto è l'acqua utilizzata per produrre cibo: 3.496 litri che si nascondono quindi negli alimenti della nostra dieta quotidiana.

"E' importante pensare al cibo che mangiamo”- spiega Angela Morelli - è necessaria molto più acqua per produrre la carne, quindi bisogna cercare di scegliere animali che si sono nutriti al pascolo e prediligere carni bianche a quelle rosse". Così si ha un impatto ambientale e soprattutto non si spreca inutilmente dell'acqua.

Finalmente oggi, grazie al lavoro di Angela Morelli e Tom Gabriel Johansen, che guidano il prezioso lavoro di InfoDesingLab è disponibile anche tutta la preziosa infografica sul premiatissimo lavoro finora svolto sull’acqua virtuale da Angela Morelli.

Certi che l’argomento sia di grande importanza e di vostro interesse vi lasciamo con un monito che i due Information Designer lanciano sul loro sito e dove, siamo certi, potrete comprendere in maniera completa ed esaustiva, grazie ad un grande lavoro di semplificazione di questi concetti scientifici, tutto ciò che riguarda l’acqua virtuale:

"Capire come consumiamo l’acqua è il primo passo al fine di trovare una soluzione ad una sfida importantissima: fare in modo che ogni essere umano sulla terra abbia accesso all’acqua di cui ha bisogno. Tu puoi far parte della soluzione!"

Se vuoi tradurre l’infografica in una nuova lingua oppure sei un insegnante e vuoi partecipare al design di una lezione visiva per insegnare ai tuoi studenti i concetti base sull’Acqua Virtuale contatta Angela e Tom qui: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.